Tour de France 2025, Lennert Van Eetvelt al via con ambizioni di classifica ma anche con qualche acciacco: “La schiena mi dà un po’ di fastidio, spero che non sia troppo grave”
Tra i giovani da tenere d’occhio al Tour de France 2025 c’è anche Lennert Van Eetvelt. Vincitore lo scorso anno di UAE Tour e Tour of Guangxi, oltre che terzo alla Clasica San Sebastian e settimo a Il Lombardia, il portacolori della Lotto farà domani il suo debutto alla Grande Boucle, non nascondendo che l’obiettivo sarà quello di provare a fare classifica. L’avvicinamento del 23enne al GT transalpino non è però stato propriamente felice: dopo una prima parte di stagione nella quale è stato rallentato da una frattura a un piede, il belga ha dovuto fare i conti con una caduta nell’ultima gara pre-Tour, la prova in linea dei campionati nazionali, che lo ha lasciato con qualche acciacco.
“La schiena mi dà un po’ di fastidio – ha ammesso Van Eetvelt a IDLProCycling – Spero che per domenica sia tutto a posto. Passi un mese in altura per guadagnare il cinque per cento, e poi cadi e perdi il dieci per cento. È un vero peccato, ma spero che non sia troppo grave e che possa ancora recuperare. Il primo giorno dopo una caduta del genere è sempre il peggiore, ma la situazione sta lentamente migliorando. Non ho grosse ferite, ma i miei muscoli sono un po’ rigidi e gonfi a causa dell’impatto”.
Fino alla caduta di domenica scorsa, la preparazione era invece andata bene: “Dopo la primavera, è stato un bene per me prendermela comoda, anche a causa del mio piede rotto. Ho potuto finalmente allenarmi con costanza per qualche settimana e la squadra mi ha dato il tempo necessario per prepararmi al Tour. Ho anche trascorso una settimana a studiare le tappe di questo Tour. Prima dell’incidente, la mia preparazione era perfetta“.
Nonostante la caduta, il 23enne ha le idee chiare sul quello che sarà il suo Tour: “Ho sempre voluto lottare per la classifica generale in un altro Grande Giro prima di andare al Tour. L’anno scorso, però, le circostanze hanno un po’ rovinato la Vuelta e non ho ancora dimostrato quello che vorrei in termini di classifica generale, ma visto il modo in cui si corre al giorno d’oggi, non so cos’altro potrei fare“.
“Non vorrei partire con l’idea di lasciar perdere e poi cercare di entrare in una fuga, perché le possibilità di entrare in una delle fughe giuste sono minime – ha proseguito il belga – Preferisco puntare alla classifica generale. Cercherò di arrivare il più lontano possibile e di correre attivamente. Se posso essere competitivo per due settimane e poi perdere terreno nell’ultima settimana, ben venga. Preferisco questo piuttosto che mantenere un basso profilo”.
Riguardo alla prima settimana, Van Eetvelt ha messo nel mirino alcune giornate: “Molte di queste tappe sono difficili da valutare, ma il Mur de Bretagne, ad esempio, dovrebbe essere adatto a me. Sono tappe tecniche. Saranno belle da vedere in TV, ma molto frenetiche”. In alcune di queste tappe la sua squadra avrà più di un’opzione vista anche la presenza di Arnaud De Lie e Jenno Berckmoes: “Ci sono molti arrivi che potrebbero andare bene per tutti e tre, e questo non può che andare a nostro vantaggio”, ha concluso il belga.
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